27 novembre 2012

Ian McKellen e Patrick Stewart in Giorni di un Futuro Passato

WE ARE BACK, BITCHES!

Vecchie glorie si uniscono a giovani imberbi. McKellen e Stewart tornano nei rispettivi panni di Erik Lehnsherr a.k.a. Magneto e Charles Xavier a.k.a. Professor X in Days of Future Past, intrecciando il cammino con le loro versioni immature Fassbender e McAvoy. BOOM.

Ad annunciarlo è proprio Bryan Singer tramite Twitter:


Nessuna conferma da parte degli attori ma, se lo dice Twitter, noi ci crediamo.

20 novembre 2012

Marvel NOW!: Wolverine in salsa british

Il teaser di qualche giorno fa con lo SNIKT color adamantio non lasciava spazio a grosse soprese. Ok, sappiamo tutti che l'ennesimo titolo col nome Wolverine in copertina è spesso sintomo di morte artistica in favore del dio denaro, ma stavolta abbiamo due nomi bomba a provarci il contrario: due mostri come Paul Cornell e Alan Davis.

Ecco le parti più interessanti, tradotte, dell'intervista fatta a Cornell con alcuni dettagli sulla serie:

iFanboy: Qual è la tua idea del Wolverine attuale. Logan è stato scritto molte volte e in tante versioni. Tu come lo vedi?

Paul Cornell: Trovo parecchio strano il fatto che lui sia un uomo semplice, uno con i piedi per terra a cui piace farsi una birra, a cui affideresti la direzione di una scuola, quando in realtà è in giro da così tanto tempo da aver vissuto ogni sorta di esperienza. Credo che Logan apprezzi veramente tanto questo tipo di normalità da combattere per mantenerla. In questa nuova serie lo conosciamo meglio nel contesto urbano, la sua New York, in cui interagisce con parecchi amici senza poteri (come accadeva con gli X-Men di Claremont) e alcuni nuovi colleghi. Un violento uomo civilizzato che si sforza di essere una persona pacifica.

iF: Questa serie segna il tuo ritorno alla Marvel. Come ci si sente a lavore di nuovo alla Cada delle Idee?

PC: Grandioso, specialmente avere una possibilità così importante di lavorare su un personaggio che significava molto per me ai tempi in cui ero a scuola. Gli X-Men di Claremont mi hanno dato tanto e adesso provo a restiuire il favore. Avere un artista come Alan Davis è fantastico perché si crea un collegamento con i classici.

iF: Cosa possono aspettarsi i fan di Wolverine da questa nuova serie?

PC: James è coinvolto in una situazione da film in cui la vita di alcuni ostaggi è minacciata da una nuovo, freddo e spietato personaggio, del quale approfondiremo la conoscenza gradualemente. Questo porterà ad un inseguimento in salsa action movie e James sarà determintato a controllarsi di fronte ad uno dei suddetti ostaggi, cosa non facile. James da il meglio di sé quando deve proteggere gli altri. Sono padre da quattro settimane e mi sono chiesto, a quale super eroe affiderei mio figlio? E la risposta è James Logan, poiché lui morirebbe per proteggerlo e chiunque volesse fargli del male se la dovrebbe vedere con Wolverine. Questa serie parla proprio della linea sottile tra l'eroe al servizio degli altri e la sua furia cieca, l'uomo che ha visto ogni tipo di cosa ed il tizio qualunque.

iF: Wolverine continua ad essere uno dei personaggi Marvel più popolari ed è presente in molti titoli, spesso come personaggio principale. Cosa fa in più questa serie che le altre non fanno?

PC: Siamo andati a fondo nella sua essenza, con la sensibilità di uno show come Person of Interest, quindi abbiamo dei personaggi solidi, azione dura, qualche risata, James con un nuovo gruppo di colleghi, l'andare a caccia nella grande metropoli, la vita degli innocenti in gioco.

iF: Tra gli X-Men, i Vendicatori e tanti altri personaggi a lui collegati, ci sarà qualche nome importante che apparirà al fianco di Wolverine oppure la serie sarà incentrata solamente sulle sue avventure personali?

PC: Solo in piccolissima parte. Questa è la serie centrale di Wolverine, quindi voglio che la gente la legga per il personaggio e la sua storia e cerchi altro per i crossover.


Adoro l'aplomb di Cornell, però "James Logan" non si può sentire.
Trovate l'intervista completa qui con tanto di cover del primo numero.

29 ottobre 2012

The Wolverine: Jackman e Mangold ci mettono la fazza



Ladies & gentlemen, questa sera, ore 21:00 (GMT+1), Hugh Jackman e James Mangold risponderanno ad alcune domande su The Wolverine in diretta dal set del film.

Resoconto dettagliato subito dopo il Q&A.

UPDATE: dai venti minuti di questa chat (da adesso mandata in loop per chi l'avesse persa in diretta) non sono emerse grosse novità ed è stato più un voler tranquillizzare i fan sui toni del film, in linea con la saga giapponese di Claremont e Miller al quale è ispirato. "Perdonateci per quella porcheria sulle origini", sembra dire Jackman.

Confermato che The Wolverine si svolge dopo i primi tre X-Men. Logan è di nuovo solo e al punto più basso della sua esistenza. Qualsiasi connessione con altre persone e luoghi è stata distrutta. Praticamente: è un uomo immortale e tutto intorno a lui muore. Sempre.

Sia Jackman che Mangold trovano Wolverine la storia/saga che meglio esprime l'essenza del personaggio ma un'altra storia che Jackman porterebbe al cinema è WEAPON X di Barry Windsor-Smith.

Le riprese si sono svolte tra Tokyo e Sidney e continuano in Australia negli studi della Fox. Secondo Mangold il Giappone è una sorta di OZ in cui Logan viaggia. Un'esperienza vera, tangibile ma anche onirica. Wolverine si troverà ad affrontare la Yakuza, politici, industriali, samurai, ninja, conoscendo donne bellissime e pericolose.

C'è un grande impiego di stuntmen in favore di un'azione molto più fisica e realistica. Mangold cita la saga di Bourne e quella del Cavaliere Oscuro come esempio e lancia una frecciatina a X-Men Origins: Wolverine (aargh) dicendo che "non verrà tirato giù nessun aereo". Yeah.

Jackman ha avuto più tempo per allenarsi che nei precedenti film, aumentando notevolmente la sua massa fisica così da risultare più minaccioso e brutale. Come un animale.

In fine, questo è il primo teaser poster del film, scaricabile in versione HQ sul sito ufficiale.

09 ottobre 2012

Marvel NOW!: Savage Wolverine


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Prendete Wolverine.
Aggiungete un paio di grosse tette, qualche cavernicolo scemo e una manciata di velociraptor incazzati.

Avrete SAVAGE WOLVERINE (feat. Shanna) di Frank Cho, qui anche ai testi.
Un'avventura in stile Indiana Jones con elementi della mitologia di Lovecraft. Parole di Cho.

"I came up with a cool Indiana Jones/Cthulhu type story that I've been toying around with, modified it and turned it into a Wolverine story."
"Since Indiana Jones was my main inspiration for this story, I naturally envisioned Shanna as Marion Ravenwood to Wolverine's Indiana Jones."
Vai Frank! Se riesci a finire que due-tre numeri entro il 2015 giuro che ti leggerò con grande piacere. Ché se poi la storia è sì a là Indiana Jones, ma quello del quarto film, almeno mi godrò tette e dinosauri.

Intervista e cover del primo numero qui.
Illustrazioni in anteprima dal sito di Cho.


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